Statuto

Art. 1. Costituzione e scopo.

È costituita un’associazione a vocazione culturale ed educativa dichiarata con lo scopo di stimolare le ricerche e gli studi nel campo della storia delle scienze matematiche, favorendo gli incontri tra i soci e le pubblicazioni, e di promuovere la diffusione della cultura storico-matematica.
L'associazione è caratterizzata dall'attività volontaria dei soci. Non ha pertanto fini di lucro ed esclude remunerazione, sotto qualsiasi forma, degli associati.
La diffusione dei lavori dell'associazione si effettua con tutti i mezzi consentiti dalla legge.

Art. 2. Denominazione, durata e sede.

L'associazione prende il nome di Società Italiana di Storia delle Matematiche.
La durata dell' associazione è illimitata. L'Associazione ha sede in Torino, presso il Dipartimento di Matematica in Via Carlo Alberto n. 10.

Art. 3. Soci. Adesioni.

Sono soci le persone fisiche che apportano il loro contributo, gratuito e spontaneo, all'associazione nei modi più diversi e che si impegnano a pagare la quota annuale.

L'essere socio comporta il diritto-dovere di partecipare, nei limiti delle proprie possibilità, alle attività promosse dall'associazione.
La domanda di adesione è rivolta al Presidente su presentazione del candidato da parte di due soci. Essa è poi sottoposta al Consiglio.
La qualifica di socio si perde per dimissioni, per decesso, per esclusione decisa dal Consiglio sentito l'interessato, che dovrà essere informato con lettera raccomandata con ricevuta di ritorno.
Sono soci onorari le persone fisiche di cui l'Associazione riconosca, con le medesime modalità previste per l'adesione, la particolare rilevanza del concorso e dei servizi portati alla realizzazione e allo sviluppo dei fini e degli atti dell'associazione.
Sono soci fondatori coloro che aderiranno entro quattro mesi dalla costituzione della Società.

Art. 4. Quote associative.

Le quote sono fissate dall'Assemblea con l'approvazione del bilancio.

Art. 5. Cariche sociali.

Le cariche dell'associazione sono elettive e gratuite.
Sono organi dell'associazione: l'Assemblea, il Consiglio, l'Ufficio di presidenza.
Gli organi possono dotarsi, nel rispetto delle disposizioni statutarie, di propri regolamenti.
Gli organi deliberano di norma con voto palese, salvo che il voto segreto sia richiesto da un componente e la deliberazione attenga le persone.
Delle delibere adottate si redige apposito verbale.

Art. 6. L'Assemblea.

L'Assemblea è composta da tutti i membri dell'associazione. Essa si riunisce in via ordinaria una volta l'anno, nel giorno e con l'ordine del giorno fissato dal Consiglio e su convocazione del Presidente, per l'approvazione del rendiconto. L' Assemblea si riunisce in via straordinaria quando l'interesse dell'associazione lo esige, su iniziativa del Consiglio o su domanda scritta di almeno un terzo dei soci.
Le convocazioni sono inviate almeno quattordici giorni prima con lettera personale e portano l'indicazione dell'ordine del giorno.
L'Assemblea può deliberare solo sulle questioni all'ordine del giorno.
L'Assemblea è l'organo sovrano dell'associazione, in particolare approva il regolamento per l’elezione del Consiglio, delibera sulla relazione annuale del Presidente, dopo che questi ha illustrato l'attività dell'Ufficio di Presidenza e del Consiglio, approva il bilancio di previsione annuale ed il rendiconto.
L'Assemblea può deliberare solo se è presente la maggioranza dei soci in prima convocazione o un quinto in seconda.
Le delibere dell'Assemblea sono prese a maggioranza semplice dei presenti. Le delibere relative all'estinzione dell'Associazione sono prese con la maggioranza dei due terzi dei presenti.
Le modifiche di Statuto sono proposte all'Assemblea dal Consiglio con relazione motivata.

Art. 7. Il Consiglio.

Il Consiglio è composto dal Presidente, dal Vicepresidente, dal Segretario, dal Tesoriere e da cinque membri e dura in carica tre anni. I consiglieri devono essere maggiorenni e sono rieleggibili. Le elezioni dei membri del Consiglio si svolgeranno tramite invio postale del voto, saranno gestite da una apposita Commissione elettorale e non potranno essere in contrasto con le norme elettorali della Repubblica Italiana. Il consigliere assente senza giustificazione a tre sedute consecutive può essere considerato dimissionario con decisione del Consiglio.
Il Consiglio si riunisce quando l'interesse dell'associazione lo esige, ma almeno due volte l'anno, su convocazione del Presidente. Esso può deliberare solo se è presente la maggioranza dei suoi componenti. In caso di parità dei voti prevale il voto del Presidente. Il Consiglio può invitare i soci la cui partecipazione consideri utile ai propri lavori. Il Consiglio deve essere convocato entro una settimana su richiesta scritta di almeno un terzo dei suoi membri.
Ogni membro del Consiglio deve partecipare di persona alle sedute.
Il Consiglio prende tutte le decisioni e misure relative all'Associazione ed al suo patrimonio tranne quelle espressamente riservate all'Assemblea.
Per le delibere, salvo diversa regolamentazione, valgono le medesime norme previste per l'Assemblea.

Art. 8. L'Ufficio di presidenza.

L'Ufficio di presidenza, composto dal Presidente, dal Vicepresidente, dal Segretario e dal Tesoriere, è incaricato della gestione degli affari correnti dell'associazione, nel quadro degli orientamenti dati dal Consiglio.
Per le deliberazioni, salvo diversa regolamentazione, valgono le medesime norme previste per il Consiglio.
Il Presidente ha la rappresentanza legale dell'associazione. La rappresenta in Italia e all'estero, presso pubblici poteri e terzi. Presiede le riunioni dell'Ufficio di presidenza, del Consiglio e dell'Assemblea. Cura l'osservanza dello Statuto e dei regolamenti interni. Firma tutti gli atti, i provvedimenti e gli estratti di delibere dell'associazione, fa aprire i conti correnti. Dà esecuzione alle deliberazioni degli Organi collegiali.
Il Tesoriere tiene la contabilità dell'associazione.
Il Segretario cura la redazione dei verbali delle riunioni degli organi collegiali.

Art. 9. Risorse economiche e controllo finanziario.

Le risorse dell'associazione comprendono: le quote associative o altri contributi degli aderenti; contributi di privati; contributi dello Stato, di enti o di istituzioni pubbliche; contributi di organismi internazionali; donazioni e lasciti testamentari; rimborsi derivanti da convenzioni; entrate derivanti da attività commerciali e produttive marginali; rendite dei propri beni.
Ogni anno, con l'approvazione del Bilancio preventivo, l'Assemblea designa due revisori dei conti, esterni o no all'associazione, che presentano una relazione al momento del rendiconto.

Art. 10.

All'Associazione e' vietato distribuire, anche in modo indiretto, utili o avanzi di gestione comunque denominati, nonche' fondi, riserve o capitale durante la vita dell'Associazione stessa, a meno che la destinazione o la distribuzione non siano imposte per legge o siano effetuate in favore di altre organizzazioni non lucrative di utilita' sociali (ONLUS) che, per legge, statuto o regolamento, facciano parte della medesima e unitaria struttura.
L'Associazione ha l'obbligo di impiegare gli utili o gli avanzi di gestione per la realizzazione delle attivita' istituzionali e di quelle ad esse direttamente connesse.

Art. 11. Scioglimento.

In caso di scioglimento per qualunque causa l'Associazione ha l'obbligo di devolvere il suo patrimonio ad altre organizzazioni non lucrative di utilita' sociali (ONLUS) o a fine di pubblica utilita', sentito l'organismo di controllo di cui all'art. 3, comma 190 della Legge 23 Dicembre 1996 n. 662 salvo diversa destinazione imposta dalla legge.

Art. 12.

Qualunque controversia sorgesse in dipendenza della esecuzione o interpretazione del presente statuto e che possa formare oggetto di compromesso, sara' rimessa al giudizio di un arbitro amichevole compositore che giudichera' secondo equita' e senza formalita' di procedura, dando luogo ad arbitrato irrituale. L'arbitro sara' scelto di comune accordo tra le parti contendenti; in mancanza di accordo alla nomina dell'arbitro sara' provveduto dal presidente del Consiglio Notarile di L'Aquila.

Art. 13. Norma finale e transitoria.

Per quanto non previsto dallo Statuto si fa rinvio alle norme vigenti in materia. Repertorio n. 97898 Raccolta n. 28781
Registrato a L'Aquila il 17.11.2000 al n. 1808; notaio Roberto Ciancarelli.Erano presenti nello studio notarile e hanno sottoscritto l'atto costitutivo: F. Cattelani, P. Freguglia, L. Giacardi, S. Giuntini, E. Giusti, P. Napolitani, F. Palladino, L. Pepe, C. S. Roero, R. Tassora.

Per i primi due anni il Consiglio risulta così costituito:

Presidente: Clara Silvia Roero

Vicepresidente: Luigi Pepe

Segretario: Livia Giacardi

Tesoriere: Franca Cattelani

Consiglieri: Paolo Freguglia, Enrico Giusti, Giorgio Israel, Pier Daniele Napolitani, Franco Palladino.